
Di origine romana e antico centro termale di villeggiatura, prese il nome di
Acquas Partas per la sua ubicazione fra le sorgenti dell'Amerino e del
Furipane nella valle del Naia. Le prime notizie di questo centro risalgono al
996, quando con Cesi e Sangemini entrò a far parte delle terre Arnolfe (feudo
degli Arnolfi per beneficio di Ottone I). Sotto la giurisdizione dell'Abbazia di
Farla nel 1118 e dei vescovi di Todi nel 1278, nel 1517 passò sotto il diretto
governo della Chiesa. Visse le vicende delle lotte fra Guelfi e Ghibellini;
subì gravi devastazioni ad opera dei Lanzichenecchi (1528). Eretto a Ducato nel
1588, il feudo
Acquaspartano rimase ai Cesi sino all'estinzione del Casato
(1880). Dopo numerose vicissitudini di decadenza e cessioni nel 1609, il
Principe Federico Cesi istituì nel Palazzo Ducale la Prima Accademia Europea
ospitando famosi e numerosi scienziati tra i quali Galileo Galilei.
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